3 Ottobre 2009
Sala Visconti Venosta, P.zza omonima
La vita nel grembo materno e l'amore e la pietà ai bambini non nati
Relatori:
• Prof. Giuseppe Garrone - Cofondatore Comitato Verità e Vita e Presidente MPV Casale M.to
• Don Maurizio Gagliardini - Animatore dell'Associazione Difendere la Vita con Maria
Coordina: Prof.ssa Marisa Orecchia - Presidente Federvita Piemonte - Valle d'Aosta
II Incontro: Venerdì 13 novembre
L'accoglienza della vita nel dolore e al suo termine (eutanasia e testamento biologico)
Relatori:
• Testimonianza dal Cottolengo
• Dott. Giacomo Rocchi - Tribunale penale - Magistrato di Firenze
Coordina: Prof.ssa Maria Paola Tripoli - Dirigente Tecnico MPI - Esperta in bioetica
La vita umana come scaturisce? La vita che ho me la sono data io?
Se ciascuno si fosse dato la vita esisterebbero relazioni umane? Ci sarebbero padre e madre, fratelli e sorelle, ci sarebbe fraternità, solidarietà amicizia, amore, esisterebbe l’unità dell’intera famiglia umana, in una parola ci sarebbe l’umanità con il suo carico di bellezza? L’elemento essenziale della condizione umana non è la gratuità e la dipendenza da altri?
Il dono della vita va accolto sempre? Se non venisse accolto sempre in ogni situazione e condizione potrebbe continuare ad esistere l’uomo?
Gli attentati alla vita umana ed il suo rifiuto quando essa è più fragile, in età prenatale ed anziana o in condizioni di sofferenza, portano arricchimento o impoverimento della società?
Si parla insistentemente di “emergenza educativa” e ci si interroga se la nostra società sia o meno “educante”. Da dove partire per insegnare il rispetto di se stessi, degli altri, del più piccolo e del più debole, del diverso? E’ possibile costruire una società rispettosa di sé e dell’altro, che convive in pace, se per primo non viene rispettato il primo diritto, cioè quello alla vita di tutti dal concepimento alla morte naturale?
Questi ed altri interrogativi simili meritano di essere considerati?
Il più grande dono per l’uomo è esserci cioè è avere la vita: la vita umana è dono, il più grande dono. Essa scaturisce da un dono del Creatore attraverso i genitori e si trasmette per dono; se il dono, la gratuità, vengono meno l’essere umano scompare o no dalla faccia della terra?
E’ con questi interrogativi che è stato organizzato il convegno di autunno, ricco di relatori qualificati e appassionati della vita, a cui tutti siamo invitati a partecipare per sostenere chi è più fragile e debole.
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Centro Servizi per il Volontariato V.S.S.P., Comune, Parrocchia e C.A.V. di Santena, Unità Pastorale 57 e Comitato Verità e Vita.
Convegno: IL DONO DELLA VITA
Difesa e sostegno nei momenti di maggiore fragilità SANTENA (TO)
SANTENA (TO) ore 21
Sala Visconti Venosta, P.zza omonima
I Incontro: Venerdì 16 ottobre
La vita nel grembo materno e l'amore e la pietà ai bambini non nati
Relatori:• Prof. Giuseppe Garrone - Cofondatore Comitato Verità e Vita e Presidente MPV Casale M.to
• Don Maurizio Gagliardini - Animatore dell'Associazione Difendere la Vita con Maria
Coordina: Prof.ssa Marisa Orecchia - Presidente Federvita Piemonte - Valle d'Aosta
II Incontro: Venerdì 13 novembre
L'accoglienza della vita nel dolore e al suo termine (eutanasia e testamento biologico)
Relatori:• Testimonianza dal Cottolengo
• Dott. Giacomo Rocchi - Tribunale penale - Magistrato di Firenze
Coordina: Prof.ssa Maria Paola Tripoli - Dirigente Tecnico MPI - Esperta in bioetica
Poniamoci alcune domande.
La vita umana è un bene? Se l’uomo non esistesse che senso avrebbe l’universo? Potremmo contemplarlo e gioire per la sua bellezza ed immensità di cui ci sentiamo parte?La vita umana come scaturisce? La vita che ho me la sono data io?
Se ciascuno si fosse dato la vita esisterebbero relazioni umane? Ci sarebbero padre e madre, fratelli e sorelle, ci sarebbe fraternità, solidarietà amicizia, amore, esisterebbe l’unità dell’intera famiglia umana, in una parola ci sarebbe l’umanità con il suo carico di bellezza? L’elemento essenziale della condizione umana non è la gratuità e la dipendenza da altri?
Il dono della vita va accolto sempre? Se non venisse accolto sempre in ogni situazione e condizione potrebbe continuare ad esistere l’uomo?
Gli attentati alla vita umana ed il suo rifiuto quando essa è più fragile, in età prenatale ed anziana o in condizioni di sofferenza, portano arricchimento o impoverimento della società?
Si parla insistentemente di “emergenza educativa” e ci si interroga se la nostra società sia o meno “educante”. Da dove partire per insegnare il rispetto di se stessi, degli altri, del più piccolo e del più debole, del diverso? E’ possibile costruire una società rispettosa di sé e dell’altro, che convive in pace, se per primo non viene rispettato il primo diritto, cioè quello alla vita di tutti dal concepimento alla morte naturale?
Questi ed altri interrogativi simili meritano di essere considerati?
Il più grande dono per l’uomo è esserci cioè è avere la vita: la vita umana è dono, il più grande dono. Essa scaturisce da un dono del Creatore attraverso i genitori e si trasmette per dono; se il dono, la gratuità, vengono meno l’essere umano scompare o no dalla faccia della terra?
E’ con questi interrogativi che è stato organizzato il convegno di autunno, ricco di relatori qualificati e appassionati della vita, a cui tutti siamo invitati a partecipare per sostenere chi è più fragile e debole.
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Centro Servizi per il Volontariato V.S.S.P., Comune, Parrocchia e C.A.V. di Santena, Unità Pastorale 57 e Comitato Verità e Vita.


